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Rotta Carletti

Rotta Colombo

La Meravigliosa Storia del cioccolato esposta dal punto di vista italiano, mettendo l'accento sui fatti che han sempre ruotato attorno al Guianduiotto di Torino.

Dai viaggi di Hernán Cortés nel nuovo mondo fino alle invenzioni che han reso il cacao ciò che è oggi: delizioso cioccolato

1502

1436-1456

Cristoforo Colombo, nato nella Repubblica di Genova, esploratore e navigante

Dopo il ritorno di Colombo in Spagna

1469-1504

I rei Cattolici reggenti delle corone di Castilla e Aragón

Porta con sè fave di cacao per mostrarle ai monarchi cattolici Isabel e Fernando

Non ha molto successo dovuto al sapore amaro e gusto piccante oltre al suo aspetto poco attraente

1528

1485-1547

Hernán Cortés, esploratore e conquistatore spagnolo dell' Impero Messicano

Consapevole del valore del cacao fra la popolazione azteca, Cortés porta in Spagna le fave di cacao o mandorle come le chiamavano

Dopo aver provato il miscuglio, lo descrisse così:

Quando uno lo beve, può viaggiare tutta una giornata senza stancarsi e senza avere la necessità di nutrirsi

Si inizia con il regno di Carlo I di Spagna la storia del cioccolato in Europa

1500-1558

Carlo I di Spagna e V di Germania, sotto il suo regnato, unificò le corone di Castilla e Aragón

Secolo XVI

La sua preparazione era un segreto di stato, riservato per la gerarchia della chiesa e la casa reale

Durante questo secolo si generalizza l'uso del cacao come bibita dell'elite spagnola

Mescolato con zucchero e spezie come pepe, cannella e vaniglia

Nel 1585 arrivarono le prime spedizioni commerciali di semi di cacao

1606

1573-1636

Francesco d'Antonio Carletti, scrittore, viaggiatore e comerciante fiorentino

Primo navigatore privato nel fare il giro del mondo

Francesco Carletti tornó dal giro del mondo, protetto dal Granduca Ferdinando I de Medici

1549-1609

Granduca di Toscana, fu un governatore generoso, grazie a lui la Toscana resuscitó

Grazie agli insegnamenti che gli indigeni gli diedero, Carletti regaló le sue conoscenze al suo protettore nonché Ferdinando I De Medici.

Conoscenze sul cacao

Fave di cacao tostato, acqua e zucchero, si venne a sapere di cacao solidificato in quadrettini

Secolo XVII

1615 La Spagna condivise il segreto del cioccolato con la Francia dopo il matrimonio della pricipessa Anna di Spagna con Luigi XIII di Francia

1601-1643

Luigi XIII il Giusto, Re di Francia, figlio di Enrico IV e Maria de' Medici. Fu un Re che si preoccupo del benessere del suo popolo

1601-1666

Anna di Austria, figlia di Filippo II e Margherita di Austria. Alla morte di suo marito fu nominata reggente di Francia

Nel XVII il cioccolato venne conosciuto in tutto il continente

Europa secolo XVII

Il cioccolato si estese in Spagna, Italia, Francia, Belgio, Olanda, Austria, Svizzera, Regno Unito d'Inghilterra e Germania

Secolo XVIII

Nel 1778 Torino, Doret inventó una macchina idraulica per la frantumazione della fava di cacao e della bacca di vaniglia, in seguito mescolati con lo zucchero e sucessivamente raffinati

Fu il primo a lavorare il cioccolato trasformandolo in forma solida, risultato della miscela con lo zucchero

Il genovese Bozelli inventó un macchinario per raffinazione della pasta cacao, in moda da poterla mescolare con lo zucchero e la vaniglia

Grazie a questa invenzione, la produzione giornaliera di pasta cacao aumentó, producendo cosí grandi quantitá giornaliere di pasta cacao.

Le grandi invenzioni nell'industria del cioccolato diedero la possibilitá di produrre grandi quantitá di pasta di cacao. A Torino si producevano 750 libbre di cioccolato al giorno, gran parte per la grande esportazione d'Europa

1806

1769-1821

Napoleone Bonaparte, militare e governante francese riusci a conquistare gran parte dell'europa formando l'imperio Napoleonico

Napoleone Bonaparte dichiara il blocco economico all'Inghilterra per impedire il commercio dei prodotti inglesi in Europa

Con il blocco commerciale il prezzo del cacao aumentó

Con questo blocco commerciale il cacao, presente in scarse quantitá ma dal prezzo caro, venne miscelato con delle nocciole.

Nell'assemblare le nocciole e il cacao si produsse una crema deliziosa. Nasce cosí i Piemonte la famosa crema Gianduia

1828

1801-1887

Coenraad Johannes Van Houten, olandese, chimico ed imprenditore, fu conosciuto per essere il primo che trasformó il cacao in polvere

Coenraad Johannes Van Houten, inventó il "processo olandese", un processo che apporta delle modifiche alle propietá del cioccolato, sconosciute fino a quel momento, in primis la capacitá di migliorare la solubilitá nei liquidi

La macchina inventata da Van Houten era composta da una pressa idraulica capace di ridurre il grasso contenuto all'interno della fava di cacao

Il risultato finale di questo processo permetteva di ottenere una polvere di cacao, da un sapore speciale.

1865

1798

Creato dal burattinaio Gian Battista Sales, dopo il suo grande sucesso, passo ad essere l'immagine di Torino. Simbolo della lotta per la libertà e l'independenza

I gianduiotti furono presentati al grande pubblico per la prima volta con il motivo del carnevale della maschera torinese Gianduia

Motivo per il quale il famoso cioccolato Gianduia, uno dei simboli di Torino, porta il nome della mitica maschera torinese

il Gianduiotto, con la sua curiosa forma a barchetta rovesciata, è il primo cioccolatino ad essere incartato singolarmente.

1878

1855-1909

Rodolphe Lindt, imprenditore e inventore svizzero, creò per casi la prima macchina per fare il concaggio

Figlio di un farmacista, inventò una macchina per effetuare e migliorare il processo di concaggio e migliorarne in seguito la qualitá.

La macchina era composta da un grande rullo di granito che poggiava su una superficie, anch'essa di granito, a forma di conchiglia. Il processo di concaggio durava da uno a due giorni

Alla fine di tutto il procedimento, si otteneva un cioccolato da un sapore piú ricco, un colore piú accentuato e da un sapore particolare in quanto si scioglieva in bocca.

Cosi è come il cioccolato arrivò ai nostri giorni

In Streglio seguiamo le antiche ricette provenienti dalla storia artigianale del cioccolato